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Attività0CREDITI E RINGRAZIAMENTI 1996 progetto Galline per sopravvivere Progetto Allevamento dei polli Progetto Occhiali Progetto Medicine per il Nicaragua Progetto Ramada Altri Interventi MUSICA TESTIMONIAL 1997 Progetto Scuola Progetto Campo Sportivo Guillermo Ramon Ramos 1998 Resoconto parziale del progetto scuola Le nostre attività 1998 1999 Progetto apadrinamiento Attività 1999 2000 Escuela La fine del Millennio Rilancio Progetto Casa della Cultura 2001 2002 2003 Pubblicazione di Libri 2004 2005 2006 LA SITUAZIONE SCOLASTICA Pubblicazione del secondo libro 2007 Izquierda guatemalteca lejos del triunfo 19 Luglio Daniel Ortega a la Cumbre en Chile. Daniel Ortega secunda parte Daniel Ortega y Cumbre tercera parte FILMATO IN SPAGNOLO FILMATO ULTIME ORE DI SALVADOR ALLENDE FILMATO LE MADRI DI PIAZZA DI MAGGIO FILMATO Monongah La Marcinelle Americana FILMATO ABBASSO IL DUCE 40esimo anniversario assassinio di Ernesto Guevara Frate Betto scrive a Ernesto Che Guevara Il Che e attacco statunitense alla Baia dei Porci. 2008 La Palestina 2 PROGETTO APADRINAMIENTO 2008 LA CASA DELLA CULTURA La Palestina 1 ALIMENTAZIONE E OGM 1 ALIMENTAZIONE E OGM 2 ALIMENTAZIONE E OGM 3 ALIMENTAZIONE E OGM 4 ALIMENTAZIONE E OGM CONCLUSIONI VIAGGIO 2008 09 2009 Boicottare il Rum Flor de Caña LOS CINCO CUBANOS THE FIVE IMPRISONED CUBANS Felicidades de cumpleaños Happy birthday to R González and F González Un italiano nella Striscia di Gaza 2010 CONFERENZA SUL COLPO DI STAO IN HONDURAS ISRAELE ACQUA DI BOTTIGLIA O DI RUBINETTO CHI PAGA LA INFORMAZIONE LIBERA |
LA CASA DELLA CULTURALo scopo di tale progetto è quello di creare un polo di aggregazione culturale, una “Casa della Cultura” appunto, nella città di San Marcos e più precisamente nel Barrio la Cruz. Nostra intenzione è quella di apportare un contributo allo sviluppo concreto e reale di quella parte di popolazione cui l'attuale situazione economica mondiale in generale, e del Nicaragua in particolare, nega questo diritto. Il progetto prevede l’insegnamento di una lingua straniera (inglese), un corso di informatica, l’allestimento di una biblioteca per aiutare gli studenti in difficoltà su certe materie scolastiche, la proiezione di documentari e film ad alto interesse contenutistico, un corso di fotografia in bianco e nero, nonché la creazione di un “Notiziario” quindicinale o mensile delle attività svolte e dei fatti che interessano il Municipio. Sebbene la "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia" approvata dalle Nazioni Unite, nel 1989, dice: tutti i bambini e le bambine dl mondo hanno diritto all'istruzione", noi non vogliamo né sostituirci allo Stato nicaraguense, né appoggiarlo in queste sue strutturali carenze, ma semplicemente solidarizzare direttamente con la popolazione, per fare in modo che possa un domani camminare verso un futuro più promettente, senza però dimenticare il proprio passato né le proprie origini. A tal riguardo sarà nostra cura porre attenzione affinché i ragazzi più maturi e più avanti negli studi, aiutino quelli più piccoli, in una sorta di mutuo insegnamento di pestalozziana memoria, utilizzato anche nella "Scuola di Don Milani". Non è nostro obiettivo quello di insegnare semplicemente una disciplina a sé stante (ad es. informatica): non è nostro interesse infatti, che lo studente, una volta incontrato un lavoro, abbandoni completamente la Casa della Cultura. Al contrario, faremo in modo di educarlo per renderlo cosciente che la sua presenza all'interno del progetto sarà fondamentale, e anche nel caso in cui trovasse un buon lavoro (ed è quello che ci auguriamo), il suo contributo sarà sempre apprezzato e stimato, in quanto non è nostro scopo coltivare né l'individualismo né l'egoismo, ma la solidarietà mutua e reciproca. Per progettare ciò ci siamo avvalsi di uno studio analitico derivato dalla nostra esperienza e maturato in loco. 1) Analisi della situazione: Il Nicaragua è un paese dell'America Centrale che presenta un indice di sviluppo umano pari a 0.635, occupando la 106^ posizione fra i 162 paesi analizzati dall'O.N.U. nell'anno 2001. Presenta un prodotto interno lordo pro-capite pari a 2.279 dollari annuali. Oltre a ciò esiste un altro dato non confortante per il Nicaragua: l'incremento demografica registrata tra il 1975 e 1997 è stata del 2.8 % e la proiezione dal 1999 al 2015 è di una crescita del 2.5 % contro la media del 1.4 %. Inoltre la crescita annuale della popolazione urbana dal 1970 al 1995 vede ancora il Nicaragua nella peggiore posizione con il 4.0 %, e la proiezione per il 2015 è del 3 % contro il 2 % del resto della regione. I dati negativi non sono terminati: la percentuale di bambini che non raggiungono la licenza elementare è del 46 % contro il 26 % della regione. Inoltre il Nicaragua ha registrato nel 1999 una speranza di vita pari a 68 anni, una tasso di alfabetizzazione degli adulti del 66 %. L'accesso all'acqua potabile è del 38 %, quello ai servizi di salute del 17 %; i bambini di età inferiore ai 5 anni con peso insufficiente sono il 12 %, e la popolazione che vive sotto il limite di povertà stabilito in un dollaro al giorno è pari al 43.8 %.. Questi dati pensiamo siano sufficienti a farci riflettere. Addentrandoci nel progetto in questione, dobbiamo prima mettere in evidenze le seguenti situazioni: nel caso del Municipio di San Marcos, dove la nostra Associazione presta ia propria opera di volontariato, i dati sono i seguenti: • esiste una sola biblioteca con scarsissimo numero di libri e per di più di scarso interesse: questa si trova quasi sempre chiusa, e qualora non lo fosse, il libro deve essere consultato in loco, o al massimo può essere prestato per una settimana dopo aver esibito un documento e lasciato un deposito cauzionale. Inoltre c'è da dire che la maggior parte della popolazione non ha l'abitudine di leggere, sia per mancanza di tempo (impiegato nella ricerca di lavoro o di alimenti), sia per il carissimo prezzo dei libri stessi che negli anni non hanno dato educato alla lettura; • non esiste un cinema ormai da molti anni; le proiezioni avvengono principalmente in Managua, a quasi un'ora di viaggio, con un biglietto di ingresso pari alla metà della paga di una settimana di un contadino. La qualità dei film lascia molto a desiderare, dato che sono essenzialmente "made in U.S.A.", ovvero film d'azione, di fantascienza o peggio ancora di violenza. La cosa che ci lascia perplessi è che certi film di qualità, come la "Canzone di Carla", fra l'altro con soggetto e ambientazione nicaraguense, sono stai in programmazione per solo un giorno, per lasciare il posto ad altri molto più frivoli. Da notare inoltre che sono pochissimi gli abitanti di San Marcos che si possono permettere di vedere un film a Managua, dato gli elevati costi fra trasporti e ingresso; • le occasioni di dibattito o di discussione, nel Municipio in questione e in Nicaragua in generale, sono assai scarse, dato che le vecchie "Casa della Cultura" sono state chiuse o vendute come abitazioni private: sebbene in San Marcos abbiano costruito una nuova e grande Casa della Cultura, questa è chiusa per mancanza di fondi, di iniziative e di interessi. Solamente 15 anni fa erano molto più frequentate con discussioni sui film, letteratura, poesia, politica, pittura, fatti quotidiani, ecc. ovvero costituivano un polo di aggregazione socio-culturale; • raramente gli studenti e i futuri lavoratori, possono accedere a dei "corsi professionali". Per ciò che riguarda i corsi di computer è rarissimo che il nicaraguense medio possa accedervi, dato l'elevatissimo costo di iscrizione e di mensilità in proporzione all'eventuale stipendio percepito dalla famiglia (il 65 % della popolazione economicamente attiva è disoccupata). Il costo di iscrizione ad un corso di computer è pari alla paga media mensile di un contadino (cioè 35 Euro dollari, o la metà di un maestro con almeno 10 anni di servizio, 68 Euro). Da tenere ben presente che il "paniere alimentare" minimo per sopravvivere è stabilito in 160 dollari mensili (circa 182 Euro), per cui il sopracitato contadino o maestro, vivono già in condizioni economiche piuttosto precarie, dato che il loro salario non copre le spese minime per sopravvivere, e ciò spiega il livello di sotto-alimentazione dei nicaraguensi. OBIETTIVI L'obiettivo del nostro progetto è quello di offrire una serie di opportunità ad un certo numero di persone, limitato per ovvie ragioni economiche di spesa. Le persone saranno selezionate in base alle loro motivazioni, interessi, scarse risorse economiche e determinazione nel raggiungimento delle mete prefissate. Il nostro scopo è quello di offrire una "Educazione Globale": noi interpretiamo la parola "Educazione" nel senso proprio di ex-ducere, cioè di trarre fuori da ciascun allievo le proprie potenzialità non ancora poste in atto, attraverso stimoli di varia natura, avvalendoci di materie come storia, geografia, letteratura, informatica, sociologia, lingua straniera, matematica, fotografia, proiezione di filmati e documentari in collaborazione con una organizzazione tedesca. L'obiettivo è la formazione completa e matura della personalità, nonché fornire all'allievo un bagaglio di esperienza e di conoscenza . "Globale" perché partiamo dal presupposto che la personalità è formata da diverse aree (psico-fisica, cognitiva, affettiva e sociale) interconnesse tra loro: perciò l'insegnamento e l'apprendimento saranno di tipo globale, ricorrendo ove necessario all'utilizzo della metodologia analitica e sintetica. SELEZIONE DEI CONTENUTI I contenuti, come già accennato, si svilupperanno attorno a dei "centri di interesse" riferiti alle varie discipline già citate. Naturalmente tali "centri di interesse" saranno individuali e scelti secondo le capacità e la volontà del discente: l'insegnamento sarà per conseguenza di tipo individualizzato, e perciò per "dare a tutti le pari opportunità educative", non potremo insegnare a tutti in modo uguale, ma valutare le carenze di ciascuno per poi cercare di provvedere a colamre il deficit incontrato. SCELTA DEI METODI E DEI MATERIALI Per ciò che riguarda la metodologia adotteremo, come già accennato, quella di tipo globale e ove necessario quella di tipo analitico e sintetico. La scelta dei materiali sarà piuttosto ampia, a secondo del "centro di interesse" in questione: • per quanto riguarda il corso di informatica saranno necessari almeno sei computer completi di monitor, tastiera e mouse e quattro stampanti; • per ciò che riguarda la biblioteca, inizialmente, saranno necessari almeno 200 libri, suddivisi tra quelli scolastici, di letteratura, storia, geografia, inglese, matematica, informatica, oltre che cassette in lingua inglese-spagnolo, e mappe geografiche; • per quanto riguarda il corso di fotografia in bianco e nero, saranno necessari: un ingranditore, 4 bacinelle, 4 pinze, 1 termometro, tre contenitori ermetici. Inoltre saranno necessari flaconi di acido per lo sviluppo del negativo, per lo sviluppo della stampa, per arrestare lo sviluppo, per fissare lo sviluppo stesso, oltre ai fogli fotosensibili di 10X12 cm, di 20X24 cm, e naturalmente rotolini di pellicola per fotografia in bianco e nero; • per ciò che riguarda la proiezione di filmati e documentari, sarà indispensabile l'acquisto di un televisore, di un video-registratore, nonché di alcune cassette di tipo VHS. Constatata la stretta collaborazione intrapresa con una Associazione tedesca, tale iniziativa sarà condivisa con quest'ultima, e a tal riguardo sarà loro premura metterci a disposizione un maxi-schermo per meglio visualizzare la proiezione, oltre che a fornirci parte del materiale da proiettare; • per ciò che riguarda il locale sarà necessario individuare e affittare un locale idoneo e provvedere alla vigilanza notturna; • dovremo affrontare poi spese di cancelleria per la creazione di un giornalino-notiziario quindicinale e per la manutenzione dei computers; • la Casa della Cultura avrà inoltre bisogno di banchi, sedie e una libreria. CONCLUSIONI In estrema sintesi, lo scopo di tale progetto è quello di creare un polo di aggregazione culturale nella città di San Marcos e più precisamente nel Barrio la Cruz. Nostra intenzione è quella di apportare un contributo allo sviluppo concreto e reale di quella parte di popolazione cui l'attuale situazione economica nega questo diritto. Le Nazioni Unite, nel 1989, approvarono la "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia". L'articolo 28 e 29 di questa "legge internazionale", dice: tutti i bambini e le bambine dl mondo hanno diritto all'istruzione". Noi non vogliamo sostituirci ne allo Stato nicaraguense, ne appoggiarlo in queste sue croniche carenze: noi semplicemente vogliamo appoggiare direttamente la popolazione, per fare in modo che possa un domani camminare verso un futuro più promettente, senza però dimenticare il proprio passato nè le proprie origini. A tal riguardo sarà nostra cura porre attenzione affinché i ragazzi più maturi e più motivati negli studi, aiutino quelli più piccoli, in una sorta di mutuo insegnamento di pestalozziana memoria, seguendo il metodo messo in pratica nella "Scuola di Don Milani". Non è nostro obiettivo quello di insegnare un'unica disciplina (ad es. informatica) perché poi lo studente, una volta incontrato un lavoro, abbandoni completamente la Casa della Cultura; al contrario, faremo in modo di educarlo per renderlo cosciente che la sua presenza all'interno del progetto sarà fondamentale, e anche nel caso in cui trovasse un buon lavoro, che è quello che ci auguriamo, il suo contributo sarà sempre apprezzato e stimato, in quanto non è nostro scopo coltivare né l'individualismo né l'egoismo, ma la solidarietà. A tal scopo sarà nostra premura che qualcuno degli studenti una volta terminato i propri studi, contribuisca al mantenimento della Casa della Cultura, in qualità di insegnante per la disciplina intrapresa, e sarà nostro dovere cercare di compensarlo anche economicamente per il suo operato. Siamo coscienti che ci attende un arduo lavoro, e che per fare ciò è utile che ogni persona desse il suo contributo all'Associazione, anche venendo a operare direttamente sul posto. Naturalmente il nostro sogno è quello che un domani non troppo lontano il progetto possa marciare da solo, gestito completamente dagli stessi nicaraguensi che hanno studiato e visto crescere la “Casa della Cultura”. Parafrasando le parole di una canzone di Luis Enrique Mejia Godoy “Para lograr un futuro, hay que soñarlo primero (per ottenere un futuro, devi prima sognarlo). Per darci una mano in questo progetto potete fare un versamento sul conto corrente postale intestato a ASSOCIAZIONE NICARAGUA NICARAGUITA ONLUS C/C N°. 13455563. Grazie ALLEGATI
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