Nicaragua Nicaraguita Onlus ITALIANOESPANOLENGLISH
Nicaragua Nicaraguita Onlus L'ASSOCIAZIONEATTIVITA'NEWSNICARAGUAGALLERY AREA RISERVATA

TITOLO I
Denominazione - Sede - Durata

Art. 1
è costituita una associazione non a scopo di lucro denominata "NICARAGUA NICARAGUITA ONLUS".
L'associazione - agli effetti fiscali - assume la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale adottandone l'acronimo ONLUS in conformità al D.L. n. 460/97 e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 2
L'associazione ha sede legale in Via Scabia c\o Convento di S. Girolamo a Volterra (PI)
Con deliberazione del proprio consiglio direttivo potranno essere istituite sedi operative e/o amministrative anche altrove.

Art. 3

La durata dell'associazione è a tempo indeterminato.

TITOLO II
Scopo ed oggetto

Art. 4
L'associazione - nel perseguire esclusive finalità di solidarietà sociale - si propone di ideare e realizzare progetti che diano alla vita, nell'ambito del territorio in cui essa opera, una qualità quanto più possibile rispondente ai bisogni della società contemporanea. Si prefigge, perciò, di valorizzare le risorse umane e ambientali già presenti sul territorio e di sollecitare la nascita di altre.
Per la realizzazione dei suoi scopi l'associazione potrà attivare una rete di collaborazioni tra le cooperative, le associazioni - anche di volontariato - e di queste con gli enti pubblici e privati operanti nella medesima direzione.

Art. 5
L'oggetto dell'attività dell'associazione riguarda quindi:

  1. la solidarietà con il popolo nicaraguense realizzando microprogetti in favore degli strati sociali disagiati, attività di assistenza sociale e formazione extra scolastica nei confronti di persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari.

  2. tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente - con esclusione delle attività esercitate abitualmente di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi - attraverso:

    • educazione ambientale, promozione e organizzazione di corsi, convegni, seminari, dibattiti per introdurre o approfondire tematiche scientifico-ambientali (orticoltura biologica, OGM ecc.), preparazione e gestione di corsi di aggiornamento per insegnanti, animatori e operatori socio-culturali; produzione di materiale informativo e di documentazione per le attività didattiche;

    • redazione, traduzione, diffusione di dispense, riviste, libri e altro materiale informativo e di documentazione di interesse scientifico-ambientale;

  3. tutela dei diritti civili e umani

Considera il mondo della scuola, di ogni ordine e grado, come settore privilegiato di intervento in termine di collaborazione alla stesura e realizzazione di progetti didattico-formativi.

L'associazione per realizzare gli scopi primari - oltre alle attività essenziali indicate alle lettere a), b) e c) del presente articolo - potrà svolgere qualunque attività connessa e/o accessoria a quelle sopra elencate, nonché compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni contrattuali di natura mobiliare e immobiliare e fideiussorie necessarie o utili alla realizzazione degli scopi sociali e con riferimento all'oggetto sociale purché nei limiti consentiti dalla legge..

Art. 6
Possono diventare soci dell'associazione solo soggetti singoli; non sono ammessi soci collettivi tipo associazioni, istituzioni enti, ecc. per cui ognuno partecipa a titolo personale in rappresentanza di altre associazioni. Tutti i soci hanno uguale potere decisionale ed uguali diritti e doveri. L'iscrizione annuale all'associazione è condizionata al versamento di una quota al momento dell'adesione. La qualifica di socio da diritto: alla tessera annuale dell'associazione, salvo rinuncia; a partecipare a tutte le attività riservate ai soli soci promosse dall'associazione; a promuovere ed organizzare attività corrispondenti ai principi e alle finalità dell'associazione; ad eleggere organismi direttivi ed essere eletti negli stessi. La qualifica di socio può venire meno per dimissioni o per violazioni al seguente statuto.
L'associazione ha la facoltà di nominare soci onorari scelti tra coloro che si sono particolarmente distinti per gesti e azioni di rilevante significato rispetto ai fini culturali e istituzionali dell'associazione stessa.
Tutti i soci hanno diritto di voto ad eccezione dei minorenni.

TITOLO III
Organi sociali

Art. 7
Sono organi dell'associazione:

  • l'assemblea dei soci;
  • il consiglio;
  • il presidente;
  • il collegio dei revisori dei conti.

Art. 8
L'assemblea è il massimo grado decisionale ed è costituita dall’insieme dei soci; viene convocata almeno una volta l'anno dal presidente su ordine del giorno definito dal consiglio.
Ogni socio ha diritto ad un solo voto. Non è ammessa delega.
Un terzo dei soci aventi diritto al voto può richiedere la convocazione dell'assemblea.
Sono compiti dell'assemblea:

  1. deliberare sugli indirizzi generali dell'associazione;
  2. approvare il bilancio annuale consuntivo e preventivo;
  3. nominare i componenti del direttivo e i componenti del collegio dei revisori dei conti;
  4. deliberare su ogni argomento sottopostole dal consiglio direttivo;
  5. modificare lo statuto sociale e i regolamenti;
  6. deliberare in ordine allo scioglimento dell'associazione.

Art. 9
Le assemblee sono presiedute dal presidente o da un socio nominato dall'assemblea stessa prima dell'inizio dei lavori.

Art. 10
Il consiglio direttivo è investito di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione con riferimento alle indicazioni programmatiche generali dell'assemblea. Il consiglio direttivo è nominato dall'assemblea. Esso dura in carica un anno. I componenti del consiglio direttivo, che variano da un minimo di tre a un massimo di quindici, sono rieleggibili. Il consiglio direttivo può delegare alcune funzioni ad un consigliere o ad un comitato esecutivo.

Art. 11
Sono compiti del consiglio direttivo:

  1. curare l'esecuzione delle delibere dell'assemblea;
  2. progettare e verificare lo svolgimento delle attività sociali;
  3. elaborare il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo;
  4. convocare le assemblee previste dallo statuto;
  5. deliberare in materia di ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei soci;
  6. nominare i soci onorari;
  7. fissare la misura delle quote sociali e degli eventuali contributi associativi supplementari;
  8. deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria compresa l'apertura di conti correnti con enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali;
  9. assumere personale dipendente o stipulare contratti d'opera con soci e terzi;
  10. deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'assemblea dalle norme di legge o dal presente statuto.

Art. 12
Il consiglio direttivo si riunisce almeno quattro volte l'anno e inoltre ogni qualvolta il presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi membri. Le delibere del consiglio direttivo sono valide quando sono assunte con la maggioranza assoluta dei membri.
Il consiglio direttivo nomina al suo interno un tesoriere e un segretario verbalizzante.

Art. 13
Il presidente dura in carico un anno, ha la firma e la rappresentanza dell'associazione ed è nominato dal consiglio direttivo. Il vicepresidente, pure nominato dal consiglio direttivo, ricopre le funzioni del presidente in caso di indisponibilità. Poteri speciali per la firma di singoli atti possono essere attribuiti ai consiglieri ed eventualmente ad operatori dell'associazione.

Art. 14
Il collegio dei revisori dei conti è composto da uno a tre membri, eletti dall'assemblea, anche tra i soci. Esso dura in carica un anno ed è rieleggibile. Spetta al collegio dei revisori controllare i libri sociali, la tenuta della contabilità e i libri contabili. Di ogni ispezione e controllo si deve dare notizia nella relazione che il collegio redige annualmente.

TITOLO IV
Patrimonio - Esercizio sociale

Art. 15
Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle quote di adesione, dalle quote annuali dei soci, da eventuali altri contributi associativi supplementari, dalle donazioni e da ogni cespite che potrà essere conseguito nel rispetto delle norme vigenti.
Alle spese occorrenti per il funzionamento dell'associazione si provvederà con le contribuzioni annuali obbligatorie dei soci e con i proventi delle attività sociali.
L'esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
L'assemblea deve approvare il bilancio entro il 30 aprile di ogni anno.
Gli utili e gli avanzi nella gestione non sono mai distribuibili tra gli associati neanche in modo indiretto, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
Gli avanzi di gestione annuali saranno esclusivamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

ITOLO V
Scioglimento e liquidazione

Art. 17
Lo scioglimento dell’Associazione per essere valido deve avere l’approvazione del presidente, del consiglio e deve essere deliberato dall’assemblea dei soci con maggioranza qualificata (due terzi più uno).

Art. 18
In caso di scioglimento il patrimonio residuo e le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione dopo il pagamento di ogni passività, andranno devolute a enti e organismi con qualifica di ONLUS o a fini di pubblica utilità sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n. 662.

TITOLO VI
Clausola compromissoria

Art. 19
I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci e tra associazione e soci che insorgessero sull'applicazione e sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente statuto, negli eventuali regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali. Il collegio arbitrale è composto da tre membri, di cui uno nominato dalla parte che ricorre all'arbitrato, uno nominato dalla controparte (l'associazione oppure il socio in caso di controversie tra i soci) e il terzo nominato dagli altri due arbitri, oppure in caso di assenza di accordo, dal Pretore competente per territorio.

TITOLO VII
Disposizioni finali

Art. 20
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle disposizioni di legge speciali e quelle del capo II e III del titolo II del libro I del Codice Civile